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La terra degli Etruschi
La proposta, personalizzabile per la definizione dell'itinerario, è rivolta esclusivamente a gruppi precostituiti e prevede la visita alla necropoli di Populonia, alla necropoli delle Pianacce, alla necropoli della Banditaccia, al museo civico archeologico di Sarteano, al museo archeologico Bandinelli di Colle Val d'Elsa, alla città etrusca di Misa, alle tombe etrusche di Tarquinia.
In fase di definizione è possibile richiedere l'aggiunta di ulteriori località al momento non previste, o modificare la durata del tour rispetto alle esigenze del gruppo. La presenza di un nostro esperto storico sul periodo etrusco è garantita indipendentemente dal periodo richiesto e dalla struttura del viaggio. Richiedete qui un preventivo personalizzato.
LE METE DEL VIAGGIO.
Necropoli di Populonia: la necropoli di Populonia è uno dei monumenti più importanti della civiltà etrusca. Essa è situata nel Golfo di Baratti ed è costituita da diversi siti, risalenti a momenti diversi della storia etrusca. I reperti della necropoli si trovano esposti nel museo della Collezione privata Gasparri, a Populonia Alta.
Necropoli delle Pianacce: la necropoli delle Pianacce è un sito archeologico comprendente una necropoli etrusca di Sarteano, in provincia di Siena. Si trova a meno di un chilometro dal centro dell'attuale paese, lungo la strada che porta alla vicina cittadina di Cetona. Fu indagata per la prima volta da Guglielmo Maetzke nel 1954, quando furono messe in luce due strutture ipogeiche di cui una di grandi dimensioni, con un corridoio di accesso monumentale di quasi 30 m di lunghezza, tuttora visitabile.
Necropoli della Banditaccia: la necropoli della Banditaccia è posta su un'altura a nord-ovest di Cerveteri e nei suoi circa 400 ettari di estensione si trovano molte migliaia di sepolture (la parte recintata e visitabile rappresenta soli 10 ettari di estensione e conta circa 400 tumuli), dalle più antiche del periodo villanoviano (IX secolo a.C.) alle più recenti del periodo etrusco (III secolo a.C.). La sua origine va ricercata in un nucleo di tombe villanoviane nella località Cava della Pozzolana, ed il nome Banditaccia deriva dal fatto che dalla fine dell'Ottocento la zona viene "bandita", cioè affittata tramite bando, dai proprietari terrieri di Cerveteri a favore della popolazione locale. Vista la sua imponenza, la necropoli della Banditaccia è la necropoli antica più estesa di tutta l'area mediterranea.
Museo civico archeologico di Sarteano: il museo civico archeologico di Sarteano nasce nel 1997 ed è ospitato nelle sale del cinquecentesco palazzo Gabrielli. Frutto tanto degli scavi del XIX e XX secolo, quanto delle ricerche condotte in questi anni dal locale Gruppo Archeologico Etruria, i reperti illustrano, in un percorso topografico e cronologico, le testimonianze dell'occupazione umana nel territorio di Sarteano che, nonostante un saccheggio durato secoli, ha lasciato tracce ricchissime e significative soprattutto per quanto riguarda la fase etrusca, dal IX al I secolo a.C.
Museo archeologico Bandinelli di Colle Val d'Elsa: il museo archeologico Bandinelli di Colle Val d'Elsa ha sede nel trecentesco palazzo Pretorio ed espone materiali archeologici da una necropoli di Monteriggioni e dalla zona. Vasi a vernice nera, suppellettili, urne, monete bronzee da Volterra. Le collezioni sono composte da materiale preistorico ed etrusco rinvenuto nella media-alta Val d'Elsa, tra cui oggetti unici come un cofanetto decorato con lastre di osso incise e un vasetto gemino con iscrizione etrusco arcaica. Il museo conserva ed espone la collezione Terrosi, acquistata nel 1972 dal Comune. L'esposizione segue un criterio topografico. AI primo piano si può ammirare un forno etrusco da ceramica scoperto in località Quartaia.
Città etrusca di Misa: la città etrusca di Misa a Marzabotto fu scoperta nel 1865 dal bolognese Giovanni Gozzadini, su una parte del fondo del conte Giuseppe Aria. Misa fu fondata ex-novo agli inizi del V secolo a.C. secondo rigorosi criteri urbanistici: ancora intatta nelle sue strutture, costituisce un terreno ideale per lo studio dell'urbanistica e dell'architettura etrusca e, più in generale, per lo studio della storia e della vita degli Etruschi.
Tombe etrusche di Tarquinia: le tombe etrusche di Tarquinia si estendono per circa 750 ettari a tre chilometri dall'abitato, in località Montarozzi, e sono una delle più importanti tra quelle conosciute essendo ricche di tombe a camera con decorazioni pittoriche. L'uso di decorare le camere sepolcrali non è prerogativa della città di Tarquinia, ma è solo qui che il fenomeno raggiunge dimensioni tali da costituire un'importante testimonianza dell'evoluzione della civiltà etrusca dal VII al III secolo a.C. Sino ad oggi si conoscono circa 200 sepolcri con pitture o tracce di pitture che ritroviamo esclusivamente nelle dimore funebri degli aristocratici.
LE IMMAGINI.
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